Azienda

Da 15 anni la Veneta Terrazzi opera nel settore pavimenti in "terrazzo alla veneziana". I materiali pregiati, l'alta precisione della messa in opera, la cura dei disegni e dell'accostamento dei colori, fanno di Veneta Terrazzi una ditta altamente qualificata. Un'azienda giovane e soprattutto versatile, capace di adattarsi alle esigenze personali del cliente; anche per questo, si distingue per interventi delicati e prestigiosi di molte ville venete.

Quella dei terrazzieri è un’antica e nobile attività artigianale, che affonda le proprie radici nella scuola tardo romana del mosaico pavimentale; una vera e propria arte, ancor oggi tramandata di generazione in generazione, di padre in figlio; ancor oggi, pur avvalendosi di moderne attrezzature, il mestiere del terrazziere prevede l’utilizzo di antichi quanto insostituibili strumenti, rimasti praticamente immutati nei secoli, il terrazzo alla veneziana si distingue per la propria variabilità cromatica nella fase costruttiva e quindi per l’unicità del suo insieme irripetibile. L'opera che ne risulta, sempre unica, nasce proprio dal gesto dell' artigiano nel posare un frammento di pietra, di diversa forma e colore, l'uno dopo l'altro; un gesto verificabile solo alla fine, come un quadro dell'epoca puntinista che va visto da una certa distanza.

Il terrazzo alla veneziana in cemento

Il cemento è il legante idraulico ottenuto mediante cottura di pietra calcarea, contenente una quantità di argilla variabile dal 22% al 40 % e dalle successive fasi relative allo spegnimento, alla polverizzazione e alla stagionatura che hanno luogo nei sili. La spiegazione chimica riguardante la presa rapida e il conseguente indurimento dei cementi deriva dalla combinazione dei silicati e alluminati di calce con acqua e la successiva formazione di particelle cristalline dure. Questo legante permette la costruzione di terrazzi dalla superficie cromatica lucida, rigida e omogenea, ma di dimensioni relativamente limitate. Per la pavimentazione infatti di estese superfici di cemento è necessario creare dei giunti. Il cemento inoltre toglie al terrazzo, anche se tecnicamente è ben eseguito, l’originale morbidezza ed elasticità che sono caratteristiche di quello in calce.

Si eseguono motivi decorativi anche sul terrazzo in cemento sia con il sistema delle sagome lignee, che con quello dello spolvero. La tecnica in cemento richiede una maggiore velocità di esecuzione rispetto alla lavorazione a calce. Il cemento non permette di manipolare la stabilitura a più riprese come si fa con il legante in calce. Tuttavia anche la tecnica di innestare, togliere, rimettere le sagome senza danneggiare gli orli del terrazzo già fatto o in esecuzione, richiede un’attenzione e un’esperienza collaudata. Anche con il cemento si può utilizzare la tecnica dello spolvero, la stessa impiegata per l’esecuzione a calce dei pavimenti. La tecnica dello spolvero e quella con le sagome, contrariamente a quanto si possa pensare, è molto più difficoltosa con il cemento perché al presa è veloce e non permette sospensioni di lavoro. Il terrazzo con legame cementizio è la tecnica oggi più impiegata dai terrazzieri. E’ quasi scomparsa la costruzione a nuovo con la calce aerea perché comporta tempi lunghi di esecuzione e costi sostenuti.

Il terrazzo alla veneziana a legame misto

Il fondo è lo stesso che viene utilizzato per il terrazzo in cemento, con l'aggiunta di calce idraulica, grassello di calce e ghiaia, sabbia, rottame di mattoni scelti. I leganti che caratterizzano la composizione del terrazzo alla veneziana a legame misto sono cemento bianco in una quantità variabile dal 52,5 % al 42,5 %; calce idraulica, calce idraulica bianca 42,5% o 32,5%; grassello di calce spenta, che vengono posati sul fondo consolidato.

L’infinita varietà di possibili combinazioni dei materiali garantiscono l’unicità di un pavimento terrazzo, e lo portano a essere un esemplare unico, del quale il proprietario potrà essere fiero per una vita. Per incorporare la graniglia seminata alla stabilitura in modo da ottenere una superficie liscia e compatta viene effettuata una lavorazione a fresco delle componenti con l’utilizzo di rulli metallici, cazzuole, frettazzi e ferri pesanti in genere.

Il pregio e la naturale bellezza di questa tipologia di pavimentazione viene dalla fase finale della lavorazione: stuccatura e lucidatura, eseguite dopo almeno dieci minuti dalla posa del terrazzo e la levigatura, che costituisce il trattamento finale e per la quale occorre attendere minimo trenta giorni dopo la posa. Questa fase viene eseguita con l’impiego di olii naturali come olio di lino o di paglierino e cera solida, seguendo la stessa procedura impiegata dagli antichi romani, padri del pavimento a terrazzo, allo scopo sia di proteggere il terrazzo appena messo in opera sia di conferire una maggiore brillantezza alla pavimentazione.